Gran parte della nostra penisola si affaccia sul mare e le nostre coste hanno una lunghezza stimata di circa 8.000 km.
Se la maggior parte dei cittadini maggiorenni risulta essere a conoscenza delle normative previste dal Codice della Strada, meno conosciute sono invece le norme previste all'interno del Codice della Navigazione...in quanto anche il mare ha le sue regole.
Spesso anche se la legge impone un'assicurazione obbligatoria ad imbarcazioni da diporto, la procedura per ottenere un equo indennizzo in caso di sinistro nautico risulta essere più articolata ed all'apparenza più complessa rispetto ad un sinistro stradale.
Se sei stato vittima di un sinistro nautico meglio affidarsi ai leader nel settore della gestione del risarcimento del danno, contatta Infortunistica Italiana Franchising che grazie al suo team di esperti ti garantirà un analisi completa per una perfetta gestione ed un equo indennizzo del danno subito, grazie all'anticipo di eventuali spese peritali ed all'ausilio di legali specializzati.
L'onoraio dello studio verrà riconosciuto solo a buon esito della pratica e in diversi casi verrà pagato totalmente dall'impresa di assicurazione.
* NB: Invitiamo tutti i possibili danneggiati a contattare la Direzione Generale Italia di "Infortunistica Italiana Franchising" per informarsi se l'agenzia di zona dispone di tutti i servizi sopraelencati poiché è data facoltà alla filiale di attivarli.
Le strade italiane sono percorse ogni giorno da migliaia di veicoli immatricolati all'estero. Turisti, lavoratori, mezzi commerciali e trasportatori provenienti da altri Paesi europei transitano regolarmente sul nostro territorio, aumentando la possibilità di essere coinvolti in un incidente con un'auto straniera. Quando accade, è normale chiedersi se il risarcimento sarà più complicato rispetto a un normale sinistro. La presenza di una targa estera può infatti generare dubbi sulla procedura da seguire, sulla compagnia assicurativa competente e sui tempi necessari per ottenere il rimborso dei danni.
Fortunatamente, la normativa europea e gli accordi internazionali prevedono strumenti specifici per tutelare chi subisce un incidente con un veicolo immatricolato all'estero.
Parcheggiare l'auto e ritrovarla danneggiata dalla caduta di un albero, di un grosso ramo o di altri elementi provenienti da un'area pubblica o privata è un evento più frequente di quanto si pensi. Ma situazioni di questo tipo possono verificarsi anche mentre si è alla guida o a bordo del veicolo, con conseguenze ben più gravi, soprattutto se oltre ai danni materiali si verificano lesioni alle persone.
Temporali intensi, vento forte, nevicate, eventi atmosferici eccezionali o una manutenzione insufficiente possono provocare la caduta di alberi, rami, tegole, cornicioni, insegne o altri elementi, causando danni a veicoli in sosta o in circolazione.
In queste circostanze, il proprietario del veicolo e gli eventuali occupanti possono avere diritto al risarcimento dei danni materiali e, in presenza di lesioni, anche al risarcimento del danno alla persona. È però fondamentale individuare il soggetto responsabile, ricostruire correttamente la dinamica dell'accaduto e raccogliere tutte le prove utili a dimostrare le cause del sinistro.
Sempre più persone soggiornano in hotel, alberghi, residence, case vacanza e B&B, sia per motivi di lavoro che di piacere. Tuttavia, può accadere che una semplice vacanza o un viaggio si trasformino in un'esperienza spiacevole a causa di una caduta provocata da condizioni non sicure della struttura.
Non tutte le cadute danno automaticamente diritto a un risarcimento, ma quando l'evento è riconducibile a una carenza di manutenzione, a un pericolo non segnalato o a un'omessa adozione delle necessarie misure di sicurezza, il gestore della struttura potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni subiti dall'ospite