07/05/2026

Risarcimento danni per responsabilità da cose in custodia: quando è possibile ottenerlo

Cadere su un pavimento bagnato, a causa di buche e marciapiedi sconnessi, inciampare su una scala difettosa o essere colpiti da un oggetto caduto da uno scaffale sono eventi più frequenti di quanto si pensi. In molti casi, queste situazioni danno diritto a un risarcimento del danno, grazie a una specifica forma di tutela prevista dalla legge: la responsabilità da cose in custodia.

 

 Cos’è la responsabilità da cose in custodia?

La responsabilità da cose in custodia è disciplinata dall’art. 2051 del Codice Civile, il quale stabilisce che:

Chi ha in custodia una cosa è responsabile dei danni da essa causati, salvo che provi il caso fortuito.

In parole semplici, chi gestisce o controlla un bene (ad esempio un negozio, un condominio o un immobile) è responsabile dei danni provocati da quel bene salvo dimostrare che l’evento è stato imprevedibile e inevitabile.

 

 Quando si ha diritto al risarcimento?

Per ottenere il risarcimento è necessario dimostrare:

  • l’esistenza di un danno (fisico o materiale)
  • il collegamento tra il danno e la cosa (es. pavimento, buca, scala, scaffale)
  • la situazione di pericolo o difetto

Non è necessario provare la colpa del responsabile: sarà quest’ultimo a dover dimostrare il cosiddetto “caso fortuito”.

 

Pavimento bagnato o scivoloso

Uno dei casi più comuni riguarda le cadute in negozi, supermercati o centri commerciali.

La responsabilità può configurarsi quando:

  • il pavimento è bagnato o reso scivoloso da liquidi o residui
  • manca un’adeguata segnalazione (es. cartello “pavimento bagnato”)
  • la pulizia avviene senza adottare misure di sicurezza
  • non viene effettuato un controllo costante dello stato dei luoghi

Approfondimento:

Danni da caduta all'interno di un Centro Commerciale

 

Cadute negli esercizi commerciali:

Oltre ai pavimenti bagnati, rientrano anche:

  • ostacoli non segnalati
  • tappeti non fissati
  • illuminazione insufficiente
  • dislivelli pericolosi

Un aspetto pratico fondamentale:

In questi casi è spesso decisiva la prova:

  • fotografie del luogo subito dopo la caduta
  • testimonianze di presenti
  • eventuali registrazioni video (telecamere del locale)
  • referti medici

Buche e marciapiedi dissestati

In queste situazioni, la responsabilità può ricadere su:

  • il Comune (per strade e marciapiedi pubblici)
  • enti gestori o concessionari (in caso di lavori o manutenzioni affidate)

Quando si ha diritto al risarcimento?

Il risarcimento è possibile quando:

  • il pericolo non è visibile o prevedibile
  • la buca o il dissesto non è segnalato
  • manca una adeguata manutenzione

il pericolo deve essere non visibile e non evitabile con l’ordinaria attenzione.

Come comportarsi in questi casi?

È fondamentale:

  • fotografare subito la buca o il dissesto
  • documentare l’assenza di segnalazioni
  • raccogliere testimoni
  • richiedere eventuale intervento delle autorità

Approfondimento:

Sinistri da Inadeguata Manutenzione del Suolo Pubblico

 

Scale difettose o pericolose:

Chi ha la custodia della scala (proprietario, condominio, esercente o gestore dell’immobile) ha l’obbligo di garantire condizioni di sicurezza adeguate. La responsabilità può emergere quando:

  • i gradini sono rotti, consumati o irregolari
  • manca o è danneggiato il corrimano
  • la superficie è scivolosa o non idonea
  • l’illuminazione è insufficiente
  • non vengono effettuati interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria
  • sono presenti dislivelli o difetti non segnalati

Prove e documentazione:

Per ottenere il risarcimento è fondamentale raccogliere prove subito dopo l’accaduto:

  • fotografie della scala e del difetto
  • testimonianze
  • eventuali segnalazioni precedenti
  • documentazione medica

Oggetti caduti da scaffali:

Se un prodotto non è posizionato correttamente o cade a causa di cattiva sistemazione, il cliente danneggiato ha diritto al risarcimento.

Anche in questi casi, chi ha la custodia dell’immobile è responsabile.

Quando il risarcimento può essere escluso?

Il responsabile può evitare il risarcimento solo dimostrando il caso fortuito, ad esempio:

  • comportamento imprudente o anomalo della vittima
  • evento imprevedibile e inevitabile
  • utilizzo improprio della cosa

Tuttavia, la prova è a carico del custode ed è spesso difficile da dimostrare.

Cosa fare dopo l’incidente:

Per tutelare i propri diritti è fondamentale:

  • documentare il luogo (foto, video)
  • raccogliere testimonianze
  • richiedere l’intervento delle autorità o del responsabile
  • conservare referti medici e spese sostenute

Perché affidarsi a professionisti?

Le pratiche di risarcimento possono essere complesse e le compagnie assicurative tendono a ridurre o negare gli indennizzi.

Affidarsi a un team specializzato come Infortunistica Italiana consente di:

  • valutare correttamente il danno
  • raccogliere prove solide
  • gestire la trattativa con l’assicurazione
  • ottenere il massimo risarcimento possibile

Conclusione

Gli incidenti causati da cose in custodia sono tutelati dalla legge e, nella maggior parte dei casi, danno diritto a un risarcimento.

Se hai subito una caduta o un danno in un esercizio commerciale o in un luogo pubblico o privato, è importante agire tempestivamente e con il giusto supporto.

Infortunistica Italiana è al tuo fianco per tutelare i tuoi diritti e ottenere il risarcimento che ti spetta.

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