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Archivio News > 06/08/2010 - INCIDENTI STRADALI FRA LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA E NEL MONDO

6 agosto 2010 – Ogni anno nel mondo muoiono 5,8 milioni di persone a causa di incidenti. Di questi quasi un quarto in incidenti stradali (23%) e quasi un terzo sono il risultato di violenze-suicidi (15%), omicidi (11%) o guerre (3%). La situazione non cambia se si focalizza l’attenzione sull’Italia dove i sinistri stradali si confermano tra le prime cause di morte, seguiti da suicidi e omicidi. A fare il punto della situazione sull’argomento è uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che mette in luce problemi e possibili soluzioni in materia. Le altre principali cause di morte per lesioni, nel mondo, sono cadute (8%), annegamento (7%), ustioni (6%) e avvelenamenti (6%). L’Oms, però, prevede che entro il 2030 gli incidenti stradali possano diventare la quinta causa di morte, il suicidio la 12esima e l’omicidio la 18esima. Nel nostro Paese gli incidenti sono la terza causa di morte, sebbene con tassi inferiori alla media europea. Le principali cause di morte per incidente, nel nostro Paese, vedono al primo posto gli incidenti stradali, seguiti da cadute, avvelenamenti, annegamenti e incendi. Continuando a leggere i risultati dell’indagine, il “Belpaese” ha compiuto progressi nella prevenzione degli incidenti e delle violenze. Nell’ambito delle politiche nazionali, l’Italia ha attuato l’85% degli interventi efficaci selezionati dall’Oms Europa per la prevenzione degli infortuni e il 100% per la prevenzione della violenza, contro una media europea del 72% per gli incidenti, e dell’81% per la prevenzione della violenza. Male invece sul fronte della prevenzione dell’alcol: qui l’Italia ne ha implementato il 65% di quelli raccomandati, contro una media europea del 76%. In Europa la maggior parte dei Paesi ha una politica nazionale sulla sicurezza stradale (95%), la metà o meno ha politiche nazionali per prevenire altri tipi di incidenti. Dallo studio emergono anche alcune particolarità che vale la pena evidenziare. Gli Stati Europei del nord, come Germania e Norvegia, sono tra i più virtuosi per quanto riguarda l’implementazione degli interventi raccomandati dall’Oms e le politiche nazionali di prevenzione, così come hanno tassi di incidenti stradali, inferiori alla media europea. Purtroppo, però, i medesimi Paesi hanno tassi di suicidi piuttosto alti (la Norvegia ha un indice di 11,2 contro una media europea di 10,2) e di incidenti stradali causati dall’alcol. Qui la Germania ha un indice di 29,4 su 19,2 di media europea. Italia, Spagna e Grecia invece hanno un tasso di incidenti stradali più alto o uguale alla media europea, ma più basso di suicidi (in Grecia è di 2,6 su 10,2) e di incidenti stradali legati all’alcol (in Italia è di 5,1 su 19,2, in Grecia di 13,1 su 19,2 e in Spagna di 10,6). 



Articolo segnalato dal  Dott. Adriano Motta

Articolo tratto da uno Studio condotto dall'OMS

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