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Archivio News > 23/05/2013 - Assicurazione per medici,architetti ed agronomi

 

Assicurazione per medici, architetti ed agronomi

3 maggio 2013

Assicurazione per medici, architetti ed agronomi

Architetti, medici, avvocati, ingegneri, agronomi: sono quasi 2milioni i professionisti che dal prossimo 13 agosto dovranno stipulare un'assicurazione sul proprio lavoro. Si chiama Responsabilità civile professionale e risarcisce i danni a terzi per errori legati allo svolgimento della propria attività e riguarda tutti gli iscritti ad albi e ordini professionali. Dopo una proroga di un anno, tra tre mesi entrerà in vigore la Riforma sulle professioni (Dpr 137/2012) che prevede l'obbligo per il professionista di rendere noto al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza e il massimale.

Un provvedimento che da un lato comporta una spesa in più per gli iscritti agli ordini (che però possono siglare convenzioni collettive con le compagnie assicurative), ma dall'altra mette al sicuro il patrimonio personale in caso di richiesta danni. La legge vuole offrire una garanzia anche per i clienti, dal momento che in tutti i campi l'errore può comportare conseguenze gravi: basta pensare a un avvocato che sbaglia nel depositare gli atti di un processo, un chirurgo che compie un errore durante un'operazione o un geometra in una perizia, ed è facile capire come la richiesta danni possa sfiorare cifre molto alte.

È importante che la polizza sia su misura rispetto alla professione a cui si riferisce: l’errore di un architetto, per esempio, può comportare sia danni patrimoniali sia personali, ma se lavora per la pubblica amministrazione rischia anche di provocare un danno erariale per il quale l’ente pubblico può rivalersi su di lui. Ecco che, dunque, l’Rc professionale deve prevedere tutte le possibilità, diverse caso per caso. E anche se negli appalti pubblici è già prevista la copertura assicurativa, ora scatta l’obbligo per i professionisti di averne una personale per coprire l’eventuale richiesta di danni da parte di terzi e anche se dipendente pubblico deve sottoscrivere una propria polizza.

di Eleonora Della Ratta

 

Articolo tratto da: www.assicurazione.it

 

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