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Archivio News > 08/04/2014 - Cessione del credito RCA: la Vittoria mette in guardia

Cessione del credito RCA: la Vittoria mette in guardia

L'Assicurazione Vittoria ricorda ai propri agenti che la cessione del credito fa salire i costi

 

 

 

La cessione del credito nel settore RCA continua a far discutere. Oggi, il credito per il danno subìto dall'auto in seguito all'incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro. Tuttavia, già l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) nel novembre 2011 ha proposto l'abolizione della cessione del credito Rca, malvisto dalle Compagnie, perché ritenuto la causa di speculazioni e aumenti delle polizze. Nei mesi scorsi, alcune Compagnie hanno aggiunto nei loro contratti Rca clausole vessatorie nei confronti degli automobilisti, vietando il ricorso alla cessione del credito. Adesso, in una recente comunicazione ai propri agenti, come riporta carrozzeria.it, Vittoria Assicurazioni lascia intendere che con la cessione del credito c'è la possibilità di truffe: il rischio è che l'ammontare del risarcimento rispetto al danno effettivamente subito dal veicolo sia gonfiato ad arte dal carrozziere cui è stato ceduto il credito dall'automobilista.

IN PARLAMENTO SARÀ BATTAGLIA - Non per niente, l'abolizione della cessione del credito era uno dei pilastri dell'articolo 8 del decreto Destinazione Italia, poi stralciato dopo essere stato stroncato dalla commissione Giustizia. Ed è ora uno dei pilastri del disegno legge Zanonato, che altro non è se non la fotocopia dell'articolo 8 stralciato. Il tutto si basa, secondo Davide Galli (Federcarrozzieri) su "una maldicenza nei confronti dei riparatori indipendenti e dei professionisti che tutelano il danneggiato o le imprese artigiane, e finiscono per compiacere le Compagnie che vogliono, sempre di più, pagare quando, quanto, come e dove ritengono". Anche lo Sportello dei diritti di Giovanni D'Agata la cessione del credito preziosa per l'automobilsta in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo: non viene costretto, all'atto del ritiro dell'auto riparata, a sborsare denaro, liberandolo quindi da tutte le problematiche legate al risarcimento; "con tale strumento, si fornisce al consumatore un servizio che consiste nell'evitare di anticipare delle somme e poi attendere tempi di risarcimento che, in alcuni casi, sono molto lunghi".

MINACCE DI RICORSI EUROPEI - La questione RCA è così calda che i carrozzieri bresciani sono pronti a presentare un ricorso alla Corte europea nel caso il disegno legge Zanonato diventi operativo. In questi giorni si sono riunite le presidenze della categoria carrozzieri delle quattro organizzazioni bresciane Associazione Artigiani, Assopadana, Cna e Confartigianato per definire una linea comune di azione: "È emersa la necessità di inviare un documento ai presidenti nazionali delle Confederazioni oltre che ai presidenti delle federazioni dei carrozzieri chiedendo di essere determinati nel seguire da vicino questa nuova ‘aggressione' dettata al Governo dalle Compagnie assicurative". Le associazioni sono nettamente contrarie alla formula del risarcimento in "forma specifica" che alimenta la concorrenza sleale (indirizzando il danneggiato dal carrozziere convenzionato) e inficia la riparazione effettuata "a regola d'arte" con conseguenze devastanti in tema di sicurezza stradale e della libertà di scelta del cittadino danneggiato. E chiedono che non vengano attuate proposte che negano la possibilità di ricorrere alla cessione del credito.

 

Articolo tratto da: www.sicurauto.it - 28/03/2014

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